Giuliano Mazzel

  • Collegio: Guide Alpine Trentino
  • Iscrizone Albo: nr. 113
  • Guida dal: 1984
  • Lingue parlate: Italiano,Tedesco, Inglese
  • Telefono: +39 339 153 9052

Nato e cresciuto in montagna, ai piedi delle Dolomiti, Giuliano Mazzel, classe ’56, appartiene ancora a quella vecchia tradizione di guida fassana in cui, fin da bambini, si viene iniziati all’ ambiente alpino e si finisce col trasformar in lavoro una vera e propria passione. Tutto ha inizio con la fanciullezza che trascorre immerso nell’ ambiente dolomitico assieme alla sua famiglia ed ai parenti. così appassionati di montagna da essere ” invidiati ” dal C.A.I di allora per le belle uscite di escursionismo e ferrate organizzate tra familiari ed amici.

Solo con l’ adolescenza arriva il momento di cominciare a vivere, ciò che sarebbe divenuta la sua passione, con quel senso di fresca libertà che solo la giovinezza può dare. Proprio di questo periodo sono le prime arrampicate da primo di cordata in compagnia di coetanei, che come lui affrontano la montagna con infinita esuberanza, ma poco senso della sicurezza. L’ ardita e giovane attività alpinistica viene notata dalle anziane guide, che riconoscono a Mazzel tutte le peculiarità tipiche della guida fassana, ma anche la pericolosità del suo osare senza la giusta esperienza. Per questo motivo lo incoraggiano a fare i corsi per divenire guida, in moda tale che egli possa usufruire di tutte quelle conoscenze tecniche, fondamentali per tale tipo di lavoro e soprattutto per salvaguardare la propria vita. Inoltre in quel periodo, verso la metà degli anni ‘ 80, la richiesta di figure preparate per l’ accompagnamento di turisti in attività alpinistiche superava l’ effettiva disponibilità di figure preparate in questo settore e così nell’ 84 Giuliano diventa guida.

Da allora sono trascorsi molti anni, ma l’entusiasmo e la passione sono le stesse di allora. 300 giorni l’ anno spesi sciando, ciaspolando, arrampicando, facendo escursionismo non solo in Italia ma anche in giro per il mondo: dall’Himalaya al deserto di Giordania, dalle montagne statunitensi alle Ande, sulle falesie corse etc.In particolare delle esperienze estere ricorda con ironia quella all’ Aconcagua : partiti in 10, ma arrivati in cima solo in due, uno è Giuliano, che, deriso da tutti per il suo abbigliamento esageratamente ” hymalaiano “(a m 4000 si trovava in un bagno di sudore ), arriverà in vetta proprio grazie a quest’ ultimo viste le condizioni invernali dai m 6000 in su.

Nel tempo che gli rimane coltiva la passione per la pittura, in passato ha anche avuto occasione di esporre al museo ladino di Vigo di Fassa ed alla festa dei tobià a Canazei, oggi preferisce ritrarre paesaggi di montagna surrealistici per qualche amico o per chi potesse esserne interessato. Ama moltissimo arrampicare, fare escursioni e sci alpinismo coi figli, quando tornano a fargli visita dal momento che non risiedono più in Val di Fassa, anzi si può dire che è il loro modo di condividersi, la loro normalità. Anch’essi, infatti, fin da piccoli sono stati abituati a vivere in toto la montagna. Inoltre, durante tutto l’arco dell’anno, quando può, è ben lieto di collaborare con il gruppo dei Ciamorces e con il soccorso alpino (anche se oggi ritiene sia meglio venga svolto più dai giovani) dei quali egli stesso fa parte, considerando utile la solidarietà nelle difficoltà dell’ambiente alpino.

Giuliano Mazzel definisce la montagna come il suo ufficio, il suo lavoro, il suo hobby, la sua vita; e fare la guida non può che esserne il suo coronamento, dandogli l’opportunità quotidianamente di condividere e trasmettere questa immensa passione anche ad altre persone.